FIRENZE TEATRO

di Michela Bini

L'"Idomeneo" di Mozart diretto da Semyon Bychkov per la regia di Jonathan Miller apre il Maggio Musicale Fiorentino, rassegna giustamente attesa nel corso dellµintero anno da una città altrimenti priva di rilevanti manifestazioni operistiche. L'opera seria di Mozart su libretto di Varesco presenta un nuovo allestimento e la coproduzione con l'Opèra de Lausanne. Si attende di seguito l'"Elektra" di Strauss diretta da Claudio Abbado per la regia di Lev Dodin. In questa tragedia musicale in un atto, realizzata in collaborazione con il poeta tedesco Hofmannsthal, Strauss valorizza notevolmente l'orchestra sinfonica; da qui le aspettative del pubblico nei confronti dei Berliner Philharmoniker. Verso la fine di maggio l'opera di Gaetano Donizetti "Lucia di Lammermoor". Il dramma tragico in tre atti di Salvatore Cammarano, ispirato alla "Sposa di Lammermoor" di Walter Scott, dramma di amore, inganno, pazzia e morte, viene presentato con un nuovo e sfarzoso allestimento. La regia è di Graham Vick, mentre Zubin Mehta, personaggio molto noto ed amato a Firenze, è il direttore. La conclusione della rassegna è affidata al "Prigioniero" di Luigi Dallapiccola, in forma di concerto, insieme a "Quattro pezzi sacri" di Verdi il tutto diretto da Zubin Mehta. Il Maggio propone anche una serie di concerti di cui il più atteso rimane quello di chiusura in Piazza della Signoria che prevede musiche di Borodin, Rachmaninov, Musorgskij-Ravel. Per il Maggio Danza varie rappresentazioni, anche qualche prima assoluta e, fra tutte, Béjart e il Tokyo Ballet che nel 25" anniversario della morte di Stravinsky presentano: "La sagra della primavera", "L'uccello di fuoco-Petrouschka".

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