E' nato a Copenhagen nel 1889. Allevato non molto felicemente da genitori adottivi, Dreyer fu costretto agli inizi ad accettare parecchi lavori nell'ambiente ecclesiastico. Divenne giornalista e più tardi, circa nel 1912, scrittore di copioni e adattatore per la Nordisk. Passò dalla stesura di copioni e sceneggiatura alla regia con il suo primo film Il presidente nel 1919-20. Il suo secondo film Pagine dal diario di Satana (1919, ma presentato nel 1921), rivelò il suo stile, riprese austere e corrette, accurata scelta degli attori e della recitazione, avanzate tecniche di montaggio. Il suo film successivo Il quarto matrimonio della signora Margherita (1921) fu girato in Norvegia e rivelava più uno stile svedese. Prima di realizzare la sua opera maestra in Francia, La passione di Giovanna d'Arco (1928) Dreyer girò Ama il tuo prossimo (1921) e Il desiderio del cuore (1924) a Berlino, C'era una volta (1922) e Il padrone di casa (1925) in Danimarca, I fidanzati di Glomdal in Norvegia. Questi film hanno tutti in comune una certa forma di sopportazione, mentre Il desiderio del cuore viene considerato dagli ammiratori di Dreyer come una opera maestra di "dramma intimo", principalmente legato a stati psicologici. Giovanna d'Arco costò circa 50.000 sterline; la sua realizzazione semplice, stilizzata nell'architettura, copre un considerevole raggio d'azione, ma il film si concentra principalmente sul processo di Giovanna. Priva di ogni trucco, Maria Falconetti si mise nelle mani di Dreyer e realizzò una interpretazione fenomenale, quasi fosse posseduta dal personaggio. Vampiro (1932), ultimo film di Dreyer per più di un decennio, fu una macabra fantasia ispirata all'opera di Sheridan Le Fanu Carmilla; girato in esterni, riuscì a creare una notevole e lugubre atmosfera con i mezzi più semplici. Dopo Vampiro Dreyer non realizzò più film per ben 12 anni. Nel 1942 realizzò Dies irae con un budget di sole 12.000 sterline. Il suo film svedese Due esseri (1944) non lo soddisfece. I suoi due ultimi film furono realizzati a dieci anni di distanza l'uno dall'altro; l'impeccabile Ordet (La parola, 1954) e Gertrude (1964). Questo fu girato concentrando interamente le scene sull'azione reciproca dei personaggi i quali venivano ripresi dalla cinepresa in modo impassibile, mentre l'obiettivo si muoveva solo quando un punto della narrativa andava sollecitato. Morì senza poter attuare il progetto che egli aveva in mente da anni, un film sulla vita di Cristo. Uno studio approfondito e sensibile sul lavoro di Dreyer è stato scritto da Tom Milne e porta il titolo di The cinema of Carl Dreyer.
*La vedova del pastore (1920)
*C'era una volta (1921)
*Gli stigmatizzati (1921)
Desiderio del cuore (1924)
Il padrone di casa (1925)
*La fidanzata di Glomdal (1925)
La passione di Giovanna d'Arco (1928)
Il vampiro (1932)
*Assistenza alle madri (1942)
Dies irae (1943)
*Due esseri (1944)
*L'acqua nella campagna (1946)
*Le chiese di campagna (1947)
*Raggiunsero il traghetto (1948)
Thorvaldsen (1949)
*Il ponte di Storstrom (1950)
*Un castello in un castello (1954)
Ordet (1954)
Gertrud (1964)
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